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martedì 3 marzo 2009

Resistenza!


In Francia hanno escogitato un nuovo mezzo di resistenza antigovernativa: farsi crescere i baffi!
Sul movimento baffista è intervenuto pure un «filosofo del corpo», il professor Bernard Andrieu: «Il pelo è una forma di resistenza. All'estetica. A una società uniformata, coercitiva, iper-standardizzata. E' anche un modo per lottare contro il corpo sarkosiano, liscio, atletico, che vuole cancellare ogni asperità e ogni conflitto impedendo a ogni pelo di spuntare».
Accidenti.
Beh, devo ammettere che alcuni ometti ci guadagnano in virilità e sensualità...

E noi cialtroni quale mezzo cialtrone vogliamo adottare per la nostra forma di protesta e resistenza?
Come vogliamo invadere le piazze e i portici e rendere riconoscibili noi cialtroni dal resto del mondo?

Aggiornamento:
sempre in Francia gli universitari protestano uniti contro la riforma della ricerca e dell’università lanciando scarpe al ministero, organizzando flash mob in piazza e lezioni in metrò, dandosi appuntamento sempre via Internet, nei forum, per email o via sms.
«Ogni epoca – commenta l’ex leader sessantottino Daniel Cohn Bendit – esprime la contestazione con i mezzi che ha a disposizione».
La lotta continua.


N.B. Dei prodotti reclamizzati dal Baffo - con tanto di fischio - vogliamo ricordare:
  • gli "watch", un'imitazione degli orologi della Swatch di scarsa qualità,
  • la tuta dimagrante ("della Nasa"),
  • i giubbini da lui denominati "in pelle-e-e" (ecopelle),
  • gli sconosciuti orologi russi Raketa.