lunedì 16 marzo 2009

Bar sport

Il calcio è un gioco nichilista? Espressione di una cultura stanca e decadente? Sintesi dei mali del nostro Paese, del suo scarso pragmatismo, della carenza di democrazia, dell'assenza di una sana cultura meritocratica, in cui per essere premiato devi lavorare duro invece che azzeccare un punto per caso?

Qualcuno [trino] ha deciso di approfondire la questione.

"A un primo esame, bisogna ammetterlo, molti dei maggiori successi calcistici nazionali non sono esattamente legati a momenti di brillante pragmatismo democratico ed energia repubblicana. Due titoli mondiali su quattro l'italia li ha vinti sotto il Duce. Il quarto lo abbiamo ottenuto durante il mandato del governo con la più risicata maggioranza (e non certo la più frizzante energia) della storia. Il Presidente Berlusconi è anche il Presidente della Pluripremiata Squadra di Calcio del Milan. Nel '70, anno in cui gli Azzurri diventano vice-Campioni del Mondo, si tenta (forse) il Golpe Borghese.

Ho confrontato la durata dei governi italiani con i successi degli Azzurri negli stessi anni. E, più in particolare, a misurare eventuali correlazioni tra le variazioni nella stabilità dei governi e le variazioni nel successo della nazionale di calcio alle Olimpiadi, agli Europei e ai Mondiali.

Ho suddiviso i 58 Governi repubblicani (dal De Gasperi II al Prodi II) in 7 differenti "classi di stabilità" sulla base dei giorni di durata in carica (la più bassa fino a 100 giorni, la più alta dopo gli 800) e in 12 differenti categorie sulla base dei successi della Nazionale Italiana di Calcio (A e Olimpica) negli anni in cui hanno governato anche parzialmente (la più bassa categoria in caso di mancata qualificazione sia agli Europei sia alle Olimpiadi, cioè nel 1972; la più alta in caso di vittoria ai Mondiali, e raggiungimento dei quarti di finale sia agli Europei che alle Olimpiadi, cioè nel biennio prodiano 2006-2008). Ed è emerso che le variazioni di segno dei due suddetti indici da un governo all'altro mostrano una discreta correlazione (anche, in parte, nell'entità):

http://files.splinder.com/88ba822635e0bf177eb38999c2cefa99.pdf

Salvo casi isolati di spiccata divergenza, può dirsi orgogliosamente che negli anni in cui il Popolo Italiano mostrava all'Europa e al Mondo la bravura dei suoi Atleti sui Campi da Calcio, i nostri Illuminati Governanti servivano proficuamente un'Idea di Governo Stabile e Concorde. La nostra amata Patria bandiva litigi e fragilità e debolezze così nei Palazzi del Governo come nei Verdi Campi da Gioco.

Altro che decadente nichilismo. Altro che post-strutturalismo. Altro che marxismo.

Quando il Popolo e i suoi migliori Calciatori rafforzano le Atletiche Virtù Patrie, i Patrii Rapppresentanti rafforzano i loro legami per il miglior servizio del bene pubblico.
"

4 commenti:

Matteo ha detto...

Il signore che scrive sostiene allora che dobbiamo leggere l'umiliante tre a zero contro le squadre inglesi in coppa campioni come un segnale del nostro ritardo rispetto a quel paese simbolo di democrazia? Il pacioso Gordon Brown è di sicuro meglio dell'indissolubile Silvio Berlusconi...
Una vittoria sportiva può risollevare dalla crisi, lo speravamo nel 2006 ma mi pare che sia andata maluccio lo stesso..
Comunque l'Italia di Pozzo del '34- '38 era fortissima (vinse anche le olimpiadi a Berlino nel '36) e non so se le virtù patrie influirono, anche perchè un sacco di giocatori erano oriundi argentini!
Viva l'Italia dell'82 allora. Quella di Tardelli che urla come se stesse avendo un orgasmo, di Bearzot che fuma la pipa, del socialista Pertini capo dello stato e di un repubblicano intellettuale a palazzo Chigi (Spadolini) che infatti durò poco.

PS. La tristezza di questo post è che l'avrebbe scritto uguale Gigi Garanzini!

Matteo ha detto...

Intendevo che la mia risposta l'avrebbe potuta scrivere Garanzini, naturalmente.

ila ha detto...

eh, perché anche Garanzini ha citato noi cialtroni, commentando l'azione del terzo gol romanista in Inter-Roma del 1° marzo 2009:

"Credo che soltanto un cialtrone possa dire che quest'azione è fallosa e quel cialtrone si chiama Mourinho"...

Mourinho cialtrone?!

si apra il dibattito al Bar Sport...

Matteo ha detto...

Eh, Garanzini è un bravo giornalista sportivo, anche un minimo istruito ma parecchio antipatico e puntiglioso. Quasi quasi mi sta più simpatico Mourinho... ha capito che in Italia siamo cialtroni e ci tratta di conseguenza...